CIVICA-MENTE premio di Educazione Civica 2026
Premio giornalismo civico 2026 a Emma Fuccellara 2M
Tra i valori più importanti che una scuola può trasmettere vi sono il rispetto, la responsabilità, la correttezza e l'attenzione verso gli altri. Sono qualità che non sempre si misurano con un voto, ma che contribuiscono in modo determinante alla crescita di una comunità scolastica sana, inclusiva e partecipativa.
Per queste ragioni il Premio giornalismo civico 2026 viene conferito a Emma Fuccellara, studentessa che nel corso dell'anno scolastico si è distinta per il suo costante impegno, per la trasparenza nei rapporti con compagni e docenti, per la disponibilità verso gli altri e per la capacità di promuovere un clima sereno e collaborativo all'interno della classe.
Emma ha dimostrato ogni giorno come il rispetto delle regole non sia una semplice formalità, ma un modo concreto di prendersi cura della comunità di cui si fa parte. La sua puntualità, la sua affidabilità e la sua coerenza nei comportamenti hanno rappresentato un esempio positivo per i compagni, contribuendo a rendere l'ambiente scolastico più accogliente e costruttivo.
Particolarmente apprezzabile è stata anche la sua partecipazione alle attività del Giornalino d'Istituto, alle quali ha contribuito con entusiasmo, serietà e spirito di collaborazione, dimostrando sensibilità culturale e senso di appartenenza alla vita della scuola.
La tolleranza, l'educazione nel confronto, il rispetto delle diverse opinioni e la capacità di assumersi responsabilità personali e collettive sono qualità che Emma ha saputo incarnare con naturalezza e continuità durante tutto il percorso scolastico.
Con questo riconoscimento si desidera valorizzare non soltanto il profitto scolastico, ma soprattutto quelle virtù civiche che costituiscono il fondamento di una cittadinanza consapevole.
A Emma Fuccellara vanno dunque le più sincere congratulazioni per essere stata una studentessa esemplare, capace di unire competenza, sensibilità umana e autentico senso civico, qualità che fanno di lei un modello positivo per tutta la comunità scolastica.

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